Son l’alluvione (C. Baldini – M. Ciani)

Son l’alluvione. Anzi, so la piena.
Porto du’ nomi, pe’ un fa confusione.
Non vengo spesso. Solo se so ‘n vena.
Novembre è il mi’ mese d’adozione.
Amo le nubi come mie sorelle.
Specie se fanno acqua a catinelle.
Quando si gonfia ‘l cielo all’ orizzonte
spero che piova, specialmente a monte.
Là nel senese cresce la mi’ forza.
S’accresce lungo ‘l corso dell’Ombrone.
Passa pel Sasso e manco un po’ si smorza.
Semina ovunque pianto e distruzione.
Lo so, m’odiate, gente di Maremma
quando a trovavvi vengo, fo sfacelo.
Entro dovunque, non fo distinzione.
E poi di fango lascio un alto velo.
Ce l’avete con me? Io ‘un c’entro niente…
Un tempo si pulivano le fosse.
L’erba palustre alta non cresceva.
La gente non buttava dentr’ al fiume
tutte le cose cui più non teneva.
Inoltre i grossetani erano saggi.
Le case le facevano distanti.
Non con l’argini un solo metro avanti …..
Che urlate…..? ?’Un vi rispondo …. Non so in vena.
So l’alluvione. Anzi. So la piena. ( Massimo Ciani )

Son l’alluvione (Musica: Carla Baldini. Parole: Massimo Ciani).
Coro delle Donne di Magliano, diretto da Carla Baldini. Chitarra: Paolo Mari. Violino: Andrea Frosolini. Videomaker: Francesco Frosolini