Museo Archeologico all’aperto Alberto Manzi

Maremma da Vivere insieme a Obiettivo Sovana e Mi diverto nel Museo Museo Archeologico all’aperto Alberto Manzi

Un Ringraziamento particolare per l’accoglienza e per l’ottima partecipazione a Sabrina D’Angelo e Monica Sideri.

Il progetto Mi Diverto nel Museo ha come obiettivi la conoscenza, la divulgazione e la valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico proponendo attività culturali, programmazione di eventi a tema e laboratori didattici rivolti a bambini e ad adulti.
Tale progetto nasce nel 2012 con la gestione dei Musei Archeologici di Pitigliano da parte della pro-loco “l’orso”.
L’album fotografico è frutto di un incontro tra due realtà Obiettivo Sovana Gruppo Fotografico e Mi Diverto nel Museo che operano sul territorio tra Pitigliano e Sovana, diviso solo su carta.

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitigliano

Ore 8,30 siamo pronti per immergerci in un “viaggio” alla scoperta di un luogo meraviglioso e suggestivo ricco di storia, archeologia, natura… immagineremo come le cose “erano”
Pronti? Allora iniziamo!

Museo Archeologico all’aperto Alberto Manzi con Mi diverto nel MuseoQuesto luogo nasce da un’idea del Maestro Alberto Manzi, il Maestro d’Italia che insegnò a leggere e scrivere negli anni ’60 grazie ad una trasmissione “Non è mai troppo tardi” ed è proprio questo il titolo della giornata di oggi “non è mai troppo tardi“… non è mai troppo tardi per conoscere, per ritrovarsi e per dare il via a nuovi sogni…
“è la vita di un uomo ma può benissimo essere la vostra, perché i sogni, le fiabe e la Storia sono uguali per tutti”

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitigliano Monica ci racconta il progetto che elaborò il Maestro Alberto Manzi dal titolo “Museo all’aperto e la conoscenza storico-ambientale del territorio” nel periodo in cui fu Sindaco di Pitigliano dal 1994 al 1997:

“Normalmente il visitatore entra in un museo, si sofferma a vedere vasi ed anfore, ori e ceramiche, senza rendersi conto del perché di quelle forme, di quello stile, e a che cosa erano destinati certi oggetti.

Il MUSEO ALL’APERTO vuole essere “luogo di risposta”, luogo dove viene soddisfatto il desiderio di conoscere che muove sempre il visitatore. Il tutto attraverso informazioni semplici, chiare, ma scientificamente esatte.”
Spostiamo le lancette del tempo e torniamo indietro… indietro… indietro siamo nel 12° secolo avanti Cristo età del Bronzo ed entriamo nella capanna…

Obiettivo Sovana al Museo Archeologico all’aperto Alberto Manzi con Mi diverto nel MuseoLe pareti erano realizzate con intrecci di canne o di rami abbondantemente ricoperti di argilla, un piccolo disimpegno all’ingresso, un focolare per cucinare ed un angolo dedicato alla filatura e alla tessitura, la stanza da letto un piccolo giaciglio con paglia sul fondo della capanna…

Ma appena entrati ci accoglie una frescura ci sembra così strano eppure fuori fa già caldo e allora? Ebbene il segreto sta proprio in questa particolare forma circolare è questa caratteristica che crea un’eccellente abitabilità e i materiali che oggi diremmo “molto coibenti” fanno sì che ci sia questa particolare frescura, e d’inverno che succede?

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitigliano

Il fuoco acceso al centro della capanna permette di raggiungere rapidamente condizioni di benessere, la poca brace nel focolare era sufficiente per mantenere un buon riscaldamento dell’ambiente.

Usciti dalla capanna ci allontaniamo di pochi passi e siamo intorno al 6° secolo avanti Cristo: la casa etrusca si innalza e ci sovrasta…

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitigliano

“Gli Etruschi continuano a godere di un ruolo particolare nell’immaginario collettivo. Forse è il mistero che li avvolge, mistero legato alle loro origini, alle scarse conoscenze sul loro modo di vita, conoscenze spesso legate solo al rito funerario, al mistero della loro scrittura…”

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a PitiglianoE’ ora di intraprendere il “viaggio” e così ci incamminiamo nel tortuoso sentiero: la via cava del gradone…

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitigliano

Scendiamo sempre più giù verso la necropoli la tomba degli sposi accoglie il nostro arrivo gli Etruschi credevano che dopo la morte la vita proseguisse nel’oltretomba e quindi avevano bisogno di essere accompagnati nella tomba da tutti gli oggetti necessari per proseguire la loro vita ultraterrena

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitigliano

la deposizione di Velthur e Larthia sulle banchine e il corredo qui “si vuole aiutare il visitatore ad avere un’idea più chiara su questo popolo, sull’ambiente in cui è vissuto, come vi è vissuto.

Normalmente il visitatore delle varie necropoli entra in una tomba, guarda e va, senza avere – molte volte – capito perché quella tomba ha quei determinati particolari, quei segni, quella forma…”.

Il nostro “viaggio” continua…

I nostri sguardi sono catturati dal muschio e dalle felci che adornano le pareti di tufo e che tenaci si arrampicano su di esse, imperturbabili al nostro passaggio ci regalano sfumature di verdi colori, profumi e sensazioni …..

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitigliano

ci avviciniamo incuriositi e siamo rapiti dalla loro bellezza: scolopendria, capelvenere, asplenio, poypodium, asplenio adianto negro, asplenio trichomanes…

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitigliano

Scendiamo ancora e avvertiamo il rumore dell’acqua, siamo vicini al torrente Meleta, manca poco e saremo al cospetto della Necropoli San Giovanni..

E’ giunto il momento di aprire la tomba quella con le decorazioni architettoniche quella stessa tomba che quest’anno per le notti dell’archeologia apre la sua bellezza al pubblico

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitiglianoeccoci entriamo, ma i nostri occhi ancora abbacinati dalla luce del sole, piano piano si abituano alla penombra e riescono a distinguere quella sottile e flebile colorazione rossa che evidenzia quelle “travi” al soffitto scolpite nel tufo, quel colore rosso ha appena 2600 anni…
silenziosi guardiamo

Usciamo e ci avviciniamo alle “altre”

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitiglianoil nostro sguardo si allarga e percepiamo la grandiosità di questa #necropoli siamo di fronte ad un grande palcoscenico intagliato nella roccia di tufo…
ci soffermiamo, entriamo incuriositi, commentiamo…

E poi saliamo il piccolo sentiero a sinistra

Ora siamo proprio sotto il ponte di San Giovanni Nepomuceno

attraversiamo quello che rimane del “dromos” e ci appare la Tomba del guerriero

Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi a Pitigliano

con gli originali attacchi al soffitto e continuando a guardare notiamo quelle strane fessure e ci divertiamo a dare ad ognuna di loro una sembianza, una forma sono semplici fessure segni del tempo oppure una sorta di incastri per tenere qualcosa?

 Foto: Obiettivo Sovana © – Tutti i diritti riservati 

Rimango sempre affascinata da chi sa creare un’immagine per esprimere un concetto, un’idea o semplicemente un sogno.
Noi ,non siamo fotografi professionisti ,ma, divertendoci ci abbiamo provato mettendoci il cuore…..
Silvia.
Grazie ancora a Sabrina e Monica.

Silvia,Margherita,Antonio ,Massimo e Diego.

Per vedere tutte le foto: -> Obiettivo Sovana al Museo Archeologico all’aperto Alberto Manzi