Città di Cosa

La Città di Cosa fu fondata dai Romani nel 273 a.C. sul roccioso promontorio di Ansedonia, nel comune di Orbetello.

Il nome sembra che derivi da quello di una vicina città etrusca, Cusi o Cosia, che doveva sorgere vicino alla spiaggia che oggi si chiama Lido del venerabile nella vicina laguna di Orbetello.

Città di Cosa

La città fu costruita tra due alture, tra le quali venne posto il Foro, destinato all’attività politica. Sul promontorio più alto stava l’Acropoli , destinato al culto degli dei. Essenziale per la città fu la costruzione di cisterne per la raccolta delle acque piovane, stante le difficoltà di approvvigionamento idrico date dal sito.

Città di Cosa resti del Foro romano

Città di Cosa resti del Foro romano

Il Foro di Cosa venne realizzato quasi tutto nel corso del II secolo a.C

La Città di Cosa si trovava in una posizione strategica, da dove si poteva controllare sia il traffico terrestre che quello marittimo, in un’epoca in cui la potenza romana stava per entrare in conflitto con Cartagine.

Tutta la città di Cosa era cinta da mura, per un’estensione di quasi un chilometro e mezzo, oggi in larga parte ben conservate.

Le mura città di Cosa

Le mura della Città di Cosa

Il Museo archeologico nazionale di Cosa accoglie dei reperti rinvenuti nell’area archeologica di Cosa al cui interno si trova.